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Molti
sono gli elementi che fanno pensare che la vicenda storica
di Tarcento inizi ben prima che i documenti storici
lo attestino.
Gli studiosi parlano, infatti, di popolazioni paleolitiche,
di insediamenti preistorici e successivamente di popolazioni
celtiche che furono dapprima dai legionari romani e
successivamente dai romani con compito di colonizzatori.Tarcento
per la sua posizione, geograficamente strategica,nella
fascia pedemontana, tra gli insediamenti romani di Cividale
e Gemona, fu sicuramente sede di fortificazioni. La
prima citazione dei nome di Tarcento risale al 1126.Era
allora feudo dei Machiand, provenienti da Perg (Austria).
Di quel periodo restano tracce di ben due castelli,
quello di San Lorenzo, o superiore, ed il Cjscjeiąt,
o inferiore.
Nel 1219 i Signori di Machiand furono sostituiti dai
di Caporiacco.
Dopo anni di lotte tra questa famiglia ed il governo
patriarcale, Raimondo della Torre, principe di Aquileia,
assegnņ il feudo al nobile Artico di Castel Porpetto.
Tarcento rimase cosģ sotto la giurisdizione dei Castel
Porpetto sino all'avvento di Napoleone.I di Castello
furono spesso in guerra contro i Signori dei tempo e
Tarcento dovette subire pił volte le conseguenze della
bellicositą dei suoi Signori. Gianfranco di Castello,
per aver partecipato all'uccisione dei patriarca di
Aquileia, Bertrando,fu condannato a morte e decapitato.
Nel 1350 fu demolito il castello inferiore che venne
pił tardi ricostruito usando anche materiale recuperato
da quello di San Lorenzo.
Nel 1420 anche il territorio di Tarcento fu invaso dai
Veneziani.
Nel 1511, anno della nota "Rivolta del giovedģ grasso",
il castello fu dapprima incendiato dai contadini in
rivolta e successivamente distrutto da un terremoto.
Non fu pił ricostruito e di esso rimane solamente l'angolo
di una torre, che comunemente viene chiamato Cjscjeląt.
I di Castello si stabilirono a valle realizzando e ricostruendo
dimore civili di estrema importanza per l'assetto urbanistico
di Tarcento.
Appartennero ai di Castello, che assunsero il nome di
Frangipane, numerose ville e giardini.
Risale a quegli anni la costruzione dei cascamificio
di Buifons e della diga di Crģsis, progettata da Arturo
Malignani, la cui energia idroelettrica alimentava il
cascamificio stesso.
Durante la prima guerra mondiale ebbe una notevole importanza
logistica posta com'era alle spalle dei fronte.
Dopo la rotta di Caporetto anche Tarcento fu occupata
nonostante un'inutile resistenza di reparti alpini sul
sovrastante Passo di Tanamea.
Tra le due guerre, per oltre trent'anni, il paese ha
conosciuto un notevole sviluppo turistico animato dal
"tram bianco" che lo univa alla citta di Udine.
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